Orca

Orca

Orcinus orca (Linnaeus, 1758)

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Classificazione
Ordine Cetacea - Sottordine Odontoceti - Famiglia Delfinidi
Dimensioni/Peso
lungo fino a 8-9m con un peso di oltre 5 tonnellate. Alla nascita misura 2-2,4m e pesa meno di 200Kg.
Aspetto
Inconfondibile con qualsiasi altra specie: ha una colorazione caratteristica nera sul dorso bianca sul ventre, con demarcazione netta fra la zona bianca e quella nera. Cospicua macchia bianca posta dietro agli occhi. Gualdrappa grigia (considerevole macchia dietro la pinna dorsale); superficie ventrale della coda bianca, mentre quella inferiore delle pettorali è nera. Capo provvisto di un piccolo rostro ben visibile, non globoso ma rotondeggiante. Pinna dorsale altissima posta in posizione mediana, leggermente falcata nei giovani e nella femmina. Corpo tozzo e possente. Pinne pettorali arrotondate e larghe. Coda con la faccia inferiore bianca. Presenta un marcato dimorfismo sessuale, il maschio è nettamente più grande e ha la pinna dorsale nettamente più lunga. Possiede 10-14 denti per emimascella
Comportamento
L'Orca è uno dei cetacei dai legami sociali più complessi e stabili nel tempo, formati da maschi e femmine di tutte le età, una sorta di famiglia allargata: viene infatti spesso paragonata alla società dei lupi. Nella Columbia Britannica (Canada) è stato condotto uno studio ultra ventennale, che ha dimostrato che le orche si mantengono in gruppi sociali stabili definite comunità (pod in inglese), per tutto il corso della vita. La popolazione appare esseere suddivisa in tre comunità, definite residenti, transienti ed offshore (che stanno al largo) in base alla loro mobilità. La prima comunità  è certamente quella più conosciuta e recenti studi effettuati in materia, hanno evidenziato che è suddivisa in svariati branchi costituiti da un minimo di 6 ad un massimo di 50 individui, che rimangono in aree limitate cibandosi principalmente di pesci e calamari. Per quanto riguarda le altre tipologie di organizzazione le popolazioni transienti frequentano invece aree ad estensione maggiore e si spingono più a largo rispetto alle popolazioni residenti, si registrano delle differenze anche nelle preferenze alimentari e nella composizione dei branchi. Le orche transienti infatti, si cibano prevalentemente di foche focene ed altri piccoli mammiferi marini e si aggregano in gruppi che raramente superano le 7 unità. La tipologia offshore è stata individuata recentemente e si conosce ancora poco sulle loro abitudini; attualmente si è accertato che queste popolazioni hanno branchi con pochi individui ciascuno, che trascorrono la loro vita interamente al largo. Un' altra particolarità  che è stata evidenziata in queste popolazioni è che utilizzando moltissimo l'ecolocalizzazione (sia per cacciare che per i comportamenti sociali). Tutto ciò sottolinea l'incredibile plasticità  e adattabilità  dell'organizzazione sociale delle Orche.
Habitat
Acque fredde e ricche di alimento, per lo più pelagiche. E' particolarmente adattabile sotto il profilo ecologico, l'habitat più idoneo sarà  verosimilmente quello in grado di fornire il più consistente apporto in termini di cibo.
Alimentazione
Numerose specie di pesci, calamari, mammiferi marini, comprese le balenottere azzurre, praticamente tutti gli organismi marini commestibili sono potenziali prede dell'Orca. Si tratta infatti di un predatore al vertice della catena alimentare: è il cetaceo con l'alimentazione più ampia e diversificata. Un maschio adulto ha come fabbisogno energetico oltre 200 kg di cibo al giorno.
Longevità
25-90 anni. Le femmine sono più longeve.
Migrazioni
Comportamento variabile. Sono numerosi i gruppi di orche residenti permanenti che sono stati osservati in una regione geografica. Altri gruppi invece compiono periodiche migrazioni stagionali, causate talora dal movimento stagionale dei ghiacci, talora dalle abitudine migratorie del loro cibo preferito (per es. i Pinnipedi, o dei pesci gregari). Questa enorme variabilità  comportamentale all'interno della stessa specie sta a dimostrare come l'Orca abbia un'estrema adattabilità  ecologica e comportamentale.
Distribuzione
Cosmopolita.
Predatori
Non ha predatori, l'unico è l'uomo. Le Orche, vengono catturate per scopi alimentari in varie zone del mondo, ma sembra che i prelievi non siano così pesanti da minacciarne la consistenza. Il cannibalismo, riscontrato in pochissimi casi, è trascurabile, mentre i maggiori pericoli provengono dagli inquinanti ed in misura indiretta dal massiccio prelievo effettuati dall'industria alieutica (aringhe e salmoni, per esempio), che ha tra le principali conseguenze quella di ridurre notevolmente la disponibilità  di cibo per le Orche.
Profilo immersione
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Immersione
Da circa 20 a 30 minuti